FAQ

Faq. N°1 In merito ai requisiti per l’azione 1, nel caso di una nuova impresa, essa dovrà essere stata costituita necessariamente entro 180 giorni antecedenti la data di pubblicazione del bando o comunque prima della DdS, quindi anche dopo la data di pubblicazione?

R. Così come indicato al punto 7.1 del Bando, i soggetti beneficiari devono essere Microimprese e piccole imprese, così come definite dall’allegato 1 del Reg. (UE) n. 702/2014, ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE ; l’aiuto quale premio all’avviamento potrà essere concesso ad imprese attive/inattive con il codice ATECO dell’attività economica per la quale viene richiesto il finanziamento, attivato nel periodo compreso tra 180 (centoottanta) giorni antecedenti la data di pubblicazione del bando sul BURP e comunque prima del rilascio della domanda di sostegno, ma si rammenta che il premio di cui all’intervento 1.1 dell’azione 1 è subordinato alla presentazione ed ammissione a finanziamento di un Piano Aziendale nella medesima domanda di sostegno DdS a valere sull’Intervento 2.1 dell’azione 2.

 Faq. N°2 Per partecipare al bando l’azienda deve avere sede legale nel vostro territorio oppure basta la sede operativa?

R. Così come indicato al punto 7. i soggetti interessati alla partecipazione al bando pubblico, quali potenziali beneficiari, devono avere sede operativa nel territorio del GAL prima del rilascio della domanda di sostegno.

 Faq. N°3 Ho un bar con codice ATECO 56.30.00, si tratta di una società sa.s. di cui io sono il legale rappresentante ed amministratore con una quota di minoranza rispetto alla mia socia. Ho un locale in affitto vicino al mio bar che vorrei trasformare in un laboratorio completo per la produzione di gelato. Ovviamente il locale va ristrutturato e messo a norma. Posso partecipare al bando pubblico sulle attività artigianali per la presentazione delle domande di sostegno?

R. Il bando specifica che sono finanziabili le attività artigianali espletate da ditte con relativo codice ATECO. Nulla vieta, pertanto, che all’attività artigianale sia connessa ad altra, sempre rientrante nella disponibilità della stessa Ditta, che opera vendita diretta dei gelati prodotti.

Faq. N°4 La lavorazione di frutta finalizzata all’ottenimento di marmellate e confetture rientra tra le attività ammissibili?

R. Il “prodotto” della trasformazione non deve essere presente nell’Allegato I del TFUE, quindi non sono ammissibili (cfr “preparazione di ortaggi, piante mangerecce, frutta….. Capitolo 20 Allegato I del TFUE).

Faq. N°5 Volevo sapere se un’azienda (una classica lavanderia) che ha aperto l’attività usufruendo delle agevolazioni regionali del NIDI, può partecipare alla misura per ampliare la propria attività inserendo il codice ATECO 13.30.00 (come da Vostra tabella) per svolgere anche l’attività di tintura delle fibre tessili. Vi porgo questa domanda perché non vorrei che, per aver già usufruito di un incentivo a fondo perduto, gli sia preclusa la possibilità di partecipare. L’impresa è stata finanziata per circa 38.000 euro, mentre l’investimento previsto per l’attività di tinteggiatura si aggira intorno ai 60.000 euro tra attrezzature e opere edili (quindi abbondantemente entro i limiti del De minimis); a tal proposito vorrei anche sapere se le opere edili sono totalmente finanziabili oppure se c’è un limite percentuale sul totale richiesto.

R. Premesso che in linea generale il divieto di doppio finanziamento sancisce il principio in base al quale non è ammissibile la spesa per la quale il Beneficiario abbia già fruito, per la stessa spesa, di una misura di sostegno finanziario pubblico nazionale o comunitario, il bando pubblico dell’Azione 1 “Start Up nel Tavoliere Innovativo” Intervento 1.1 e dell’Azione 2 “Imprese Innovatrici che diversificano nel Tavoliere” (Intervento 2.1) definisce che il sostegno può essere concesso ai richiedenti che alla data di rilascio della DdS rispettino le seguenti condizioni: non aver richiesto un contributo a valere su qualsiasi “fonte di aiuto” per la medesima iniziativa. Pertanto è possibile partecipare al suddetto bando, ma è necessario garantire la perfetta separabilità tra la spesa già finanziata con il bando NIDI e la spesa da sostenere con il bando pubblico dell’Azione 1 “Start Up nel Tavoliere Innovativo” (Intervento 1.1) e dell’Azione 2 “Imprese Innovatrici che diversificano nel Tavoliere” (Intervento 2.1). Infine per le opere edili il bando al punto 10 non riporta specifici limiti di percentuale stabilendo percentuali massime soltanto per le spese generali.

Faq. N°6 Volevo sapere se alla misura 1.1-2.1 può accedere una attività avente codice ateco 46.90.00 (commercio all’ingrosso di ferramenta ed in particolare bronzi, acciaio, abrasivi, cere, vernici… la quale ha intenzione di ampliare l’attività aggiungendo il codice ateco 18.12.00 (ovvero quello di stampa e tipografie) al fine di poter realizzare la stampa su ceramiche e porcellane. attendo riscontri.

R. Il codice ateco 18.12.00 non rientra tra i codici ateco ammissibili a finanziamento per il bando pubblico dell’Azione 1 “Start Up nel Tavoliere Innovativo” (Intervento 1.1) e dell’Azione 2 “Imprese Innovatrici che diversificano nel Tavoliere” (Intervento 2.1).

Faq. N°7 In riferimento all’Azione 1.3 – 2.3 (B&B in questo caso) vi chiedo le seguenti informazioni:

  1. il tecnico che presenta la domanda sul SIAN può essere un parente del soggetto che partecipa al Bando?
  2. il contributo privato può essere richiesto con l’ausilio del medio credito centrale?
  3. mi conferma che il contratto di comodato è escluso dal presente bando? (ad esclusione degli immobili sequestrati).
  4. Nel caso di un B&B che ha vincolo storico, sarà necessario chiedere il permesso a costruzione alla sovraintendenza, a tal proposito è sufficiente la sola richiesta? Oppure è necessario già oggi il parere?

R. Punto 1 – I tecnici incaricati potranno essere tutti coloro che risultano iscritti negli appositi albi Professionali, così come indicato al paragrafo  13. Pertanto il bando dell’Azione 1.3 – 2.3 non riporta vincoli specifici rispetto al grado di parentela tra beneficiario e tecnico.

Punto 2: Si, il contributo privato può derivare da mezzi propri o derivanti da linee di finanziamento bancario.

Punto 3: Come riportato al punto 14  lettera k del bando ai fini della dimostrazione della piena disponibilità da parte del richiedente degli immobili condotti è necessario presentare copia dei titoli di possesso in proprietà e/o affitto e/o usufrutto e/o comodato (comodato previsto solo nel caso di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).

Punto 4: Così come indicato al punto 14 lettera n del bando è necessario allegare alla Domanda di Sostegno, rilasciata sul portale SIAN, i titoli abilitativi richiesti dalla normativa vigente per la realizzazione degli investimenti previsti nel progetto (permessi di costruire, SCIA, CILA, CIL, valutazioni ambientali, autorizzazioni, nullaosta, pareri, ecc.), e non è sufficiente la sola istanza.

Faq. N°8 Se il proponente la domanda di agevolazione è esso stesso un tecnico iscritto all’albo (ingegnere, architetto, geometra), può inserire nelle spese generali al 12% il suo onorario per le prestazioni professionali?

Partendo dal principio generale secondo il quale il beneficiario può essere anche tecnico della propria domanda di agevolazione DDS, in caso di corrispondenza tra proponente domanda e tecnico iscritto all’albo (ingegnere, architetto, geometra), anche se il beneficiario inserisse il 12% di spese generali e le stesse fossero previste in base alla tipologia di investimento previsto da progetto, sarebbe impossibile rendicontarle.  Le spese realizzate nel progetto infatti devono essere supportate  da documenti giustificativi di spesa quietanzati (fatture quietanzate munite di liberatoria) e devono essere pagate attraverso le modalità previste dal bando le quali tutte assicurano la tranciabilità dei pagamenti (Appare difficile immaginare che un fornitore emetta fattura a se stesso (beneficiario) e allo stesso modo appare difficile immaginare che il beneficiario paghi un bonifico al fornitore nel caso in cui debitore e creditore coincidono). Pertanto nella tipologia di casistica prevista nel quesito appare non conveniente prevedere nel quadro economico del progetto le spese generali.

Faq. N°9 Il tecnico autorizzato/abilitato al SIAN può presentare, nelle spese generali al 12%, il suo onorario relativo alle prestazioni professionali (redazione business plan, computi metrici, redazioni progetti, etc.)?

Il compenso del tecnico autorizzato/abilitato al SIAN, se previsto, deve rientrare nell’ambito dell’ammissibilità delle spese generali che’ pari al 12%. le spese generali (onorari di architetti, agronomi, ingegneri e consulenti, studi di fattibilità, spese sostenute per la garanzia fideiussoria, spesa per la tenuta di conto corrente bancario o postale purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato all’operazione) vengono rese ammissibili, pertanto, fino al valore massimo del 12% della spesa ammessa a finanziamento, ciò significa che non verranno riconosciute, e quindi calcolate fini del finanziamento, le somme che eccedono tale percentuale. Si ricorda che le spese collegate al solo acquisto di macchinari non possono superare il 6% delle spese ammesse a finanziamento.

Faq. n°10 Una società a responsabilità limitata composta da tre soci: socio donna con quote al 34%, socio uomo quote al 33%, socio uomo quote al 33%. La società in questione potrebbe ottenere il punteggio di 10 punti previsto dal bando in quanto società di capitali con la maggioranza di quote detenute da donne?

Nel diritto commerciale italiano la società a responsabilità limitata, in sigla S.r.l., è un tipo di società di capitali che, come tale, è dotata di personalità giuridica e risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio. Il bando prevede che, in caso di società di capitale, per poter ricevere in valutazione il punteggio di 10 punti previsto, la maggioranza delle quote del capitale sociale deve essere detenuto da donne. Nel caso prospettato facendo 100 le quote del capitale sociale soltanto 34 sono possedute da socio donna e pertanto non sussiste la circostanza che permette l’attribuzione del punteggio richiesto.

Faq. n°11 Una società a responsabilità limitata costituita da tre soci che gestiscono un’attività commerciale. l’immobile sede dell’attività commerciale è di proprietà dei tre soci che gestiscono con la società s.r.l. la stessa attività commerciale. Ai fini della disponibilità dell’immobile è necessario fare un contratto di locazione intestato alla società o è necessario fare una dichiarazione di disponibilità ad effettuare gli investimenti da parte dei comproprietari?

La società a responsabilità limitata è un soggetto giuridico dotato di sua P.I e C.F. e pertanto è soggetto distinto dai tre soci che gestiscono l’attività commerciale e che al tempo stesso sono proprietari dell’immobile sede dell’attività commerciale. Pertanto se la società vuole presentare una domanda di agevolazione DDS, ai fini della disponibilità dell’immobile è necessario registrare un contratto di locazione intestato alla società da parte dei 3 comproprietari mentre nel caso il Piano di Sviluppo Aziendale preveda opere edili e/o affini sarà necessario presentare autorizzazione alla realizzazione degli investimenti previsti rilasciata da tutti i comproprietari.

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